Torretta Pepoli

La Torretta Pepoli, elegante edificio in stile moresco immerso nel verde del Giardino del Balio, prende il nome dal conte Agostino Pepoli (1848-1911), studioso, collezionista, cultore del bello e mecenate che ne promosse la costruzione intorno al 1870. Concependola come un luogo appartato dedicato alla riflessione e allo studio, il conte la trasformò in un raffinato salotto culturale, frequentato da alcune delle più importanti personalità intellettuali dell’epoca.

Tra gli ospiti che vi furono accolti figurano il letterato Ugo Antonio Amico, il musicologo Alberto Favara, il ministro Nunzio Nasi, il direttore della Biblioteca Fardelliana di Trapani Giuseppe Polizzi, l’archeologo Antonino Salinas, lo storico Niccolò Rodolico e numerosi altri esponenti del panorama culturale siciliano.

Dopo un importante intervento di restauro concluso nel 2014, la Torretta Pepoli è stata restituita alla collettività come Osservatorio Permanente di Pace e Faro del Mediterraneo, divenendo un luogo simbolico dedicato all’incontro tra culture, alla memoria storica e alla promozione del dialogo nel cuore del Mediterraneo.

Al suo interno è ospitato un museo interattivo multimediale che accompagna i visitatori in un percorso immersivo tra storia, miti, tradizioni e personaggi che hanno contribuito a costruire l’identità di Erice, attraverso una narrazione affidata idealmente alla voce dello stesso Conte Pepoli.

Dal 19 luglio 2025 al 7 gennaio 2026, la Torretta Pepoli ospita inoltre la mostra “Dialoghi d’acqua e di luce”, con pitture di Ettore de Conciliis e fotografie di Ortensio Zecchino, promossa dal Comune di Erice, dalla Fondazione Erice Arte, dalla Fondazione Ettore Majorana e dalla Montagna del Signore.